13,00

Categoria:

Descrizione

Primo Fornaciari vive a Ravenna.
Già bibliotecario e organizzatore di eventi culturali, attualmente, in veste di educatore scolastico, si occupa prevalentemente di orticoltura e giardinaggio. Ha scritto di cose diverse, spesso attinenti al territorio e alla cultura locale, in quotidiani riviste e monografie.

Ha pubblicato i seguenti volumi:

I ragazzi venuti dalla Terra d’Israele, luoghi e storie della Brigata Ebraica in Romagna; Stecchetti, Corrado Ricci e Giobbe: storia di una burla in salsa romagnola; Bibit Archipoeta: Stecchetti e i papi; La piada dell’Ebreo Errante; Malerbario; La principessa di Ravenna.

I nove saggi qui riuniti sono un omaggio allo spirito di una città, Ravenna, ovvero l’invito a mettersi in viaggio alla sua ricerca, attraverso una galleria di personaggi appartenenti a epoche diverse; ma anche a scorgerlo fuggevolmente, questo spirito, in un dipinto, una luce, un frutto o una pianta, così come in una vecchia favola. Se il saggio è per definizione un tentativo, l’autore sospetta che in esso si nasconda la forma più veritiera dell’espressione letteraria, soprattutto quando si tratta di mettere alla prova la memoria umana e i suoi inevitabili fallimenti. Secondo l’insegnamento del Montaigne, infine, il saggio è anche pratica che permette di appartarsi dal mondo in modo attivo, di inerzia operosa, di dialogo con se stessi e con i lettori in una condizione di amichevole intimità. Di fronte alla leggerezza dello stile narrativo di questa breve raccolta di prose, il lettore è invitato a seguire un sotto testo formato da alcune linee che percorrono e uniscono l’intero libro: il carattere ravegnano antico; la natura e la Pineta; i poveri, i loro cibi e le loro ricchezze.

 

Pagg. 100 ISB 9788863475289